mercoledì, agosto 04, 2010

linea raddoppiata, ma i problemi restano

Giovedì 8.7.10 il comitato ha incontrato la nuova sindaca di Corsico Maria Ferrucci e l'assesore all'ambiente Rosella Blumetti al fine di fare il punto sulla situazione;

vi do conto, anche se in ritardo, di quanto ci è stato discusso.

L'amministrazione comunale ha ribadito la volontà di fare quanto in proprio potere per la riqualificazione dell'area e per ridurre al massimo i disagi che il raddoppio della linea ferroviaria ha comportato e comporterà per la cittadinanza a partire da quella che vive a ridosso della ferrovia.

Anzitutto ci è stato riferito che le iniziative legali (ricorso al TAR e Accertamento Tecnico Preventivo) promosse dal comune, che avrebbero dovuto essere discusse in questi giorni sono state rinviate per sciopero magistrati al 7 aprile 2011.

Il 30 giugno 2010 l'amministrazione ha tenuto incontro con RFI nel quale le ferrovie hanno:

  • confermato che alla fine di dicembre verranno terminati i lavori previsti per area
  • verrà definita a inizio anno una garà per l'appalto (durata 18 mesi) delle barriere che prevedono installare in alcune tratti della linea alla luce delle loro valutazioni del rumore

L'amministrazione sta predisponendo un dossier su quanto necessario per completare i lavori della stazione e dei sui accessi, affinchè la Sacaim proceda ad effettuarli prima della fine dei lavori.

Inoltre l'amministrazione ha quantificato in circa 700 mila gli euro che le ferrovie dovranno dare al comune per espropri aree e mancata realizzazione sottopasso.

Sistemazione dell'area

Avendo vinto un bando regionale che finanzia per la metà del costo (1.250.000 euro su 2.500.000) il prolungamento del ponte ciclopedonale l'area ex pozzi con via copernico a scavalco della ferrovia in via copernico.

L'amministrazione sta valutando la possibilità di usare la cifra dovuta dalle ferrovie (circa 700.000) e recuperare la parte mancante (500.000 euro) al fine di arrivare ai 1250 mila euro necessari a poter accedere al finanziamenti regionali per dell'opera citata.

Procedimento che va concluso entro il 15 settembre pena la perdita della possibilità di usufruire del finanziamento regionale su citato

Come comitato abbiamo fatto presente ai rappresentanti dell'amministrazione che:

1. le ditte che svolgolo i lavori in appalto per RFI spesso lavorano di notte senza avere autorizzazioni a farlo

2. le stesse ditte aprono varchi nella rete per effettuare lavori, e poi chiudono i varchi in modo approssimativo, tale comportamento determina un pericolo oggettivo favorendo attraversamenti impropri dei binari.

Su questi temi l'amministrazione, ribadendo che nessuna autorizzazione per lavori notturni è stata data, ha assicurato di attivarsi affinchè entrambi i comportamenti vengano repressi.

Inoltre abbiamo invitato il comune, in attesa che la magistratura si esprima sui ricorsi presentati, a verificare l'attuale rumorosità dei treni in fase di frenata.

Se il rumore risultasse superiore a quello previsto il sindaco potrebbe richiedere preventivamente a ferrovie che nel tratto urbano abitato venga posto un limite di velocità a i treni in modo che anche che si riduca il rumore sia in fase di transito che in fase di frenata in prossimità della stazione.

A settembre ci riuniremo di nuovo al fine di predisporre sia materiale informativo per i cittadini sia per organizzare un'iniziativa pubblica entro ottobre.

Buone vacanze

Giorgio Ortolani

8 commenti:

Claudio ha detto...

La MI-MO ha i suoi problemi, ma 1) quelli elencati non sono propri della linea e 2) non rendersi conto di quanto effettivamente dopo il raddoppio le cose siano migliorate per i pendolari è, nella mia umile opinione, totalmente ottuso.

cits74 ha detto...

Noi tutti speriamo che ci siano anche benefici!
perchè non li elenchi a beneficio di tutti?

Claudio ha detto...

L'unico beneficio per me importante in una linea ferroviaria per pendolari: fare il suo dovere di e portare al lavoro la mattina e a casa la sera e pendolari. Dal raddoppio in poi, questa situazione è decisamente migliorata.

cits74 ha detto...

in particolare cosa è migliorato?
-numero di treni/corse ?
-puntualità?
-spazio in vettura?

Claudio ha detto...

Ma lei lo prende il treno, mattina e sera? Rispetto a prima del raddoppio, ci sono meno soppressioni, meno ritardi e di minore entità, meno guasti sulla linea (dai minori passaggi a livello). C'è di conseguenza più spazio in vettura, dato che vengono meno frequentemente concentrati i pendolari di 2 o 3 treni in 1. Va da sé che questo è quanto riscontro io e potrebbe non corrispondere per chi il treno lo prende un'ora prima.

La linea è lontana dall'essere perfetta, l'ho detto da subito. Sta di fatto che oggi, rispetto a prima del raddoppio, il suo dovere di portare avanti e indietro i pendolari lo fa, almeno, meglio. E non riconoscerlo è secondo me sbagliato.

cits74 ha detto...

Io chiedevo appunto perchè è da un po' che non prendo il treno.
Speriamo tutti che Il raddoppio della linea abbia portato vantaggi ai pendolari.
Sarebbe stato meglio se in contemporanea avesse portato vantaggi completi anche a tutti i territori attraversati, dato che ne aveva la possibilità

Claudio ha detto...

E' vero, sarebbe stato meglio e sicuramente è un'occasione persa. Sono stati fatti alcuni lavori comportanti sforzi che probabilmente potevano essere concentrati in altro (leggasi centinaia di posti auto vuoti). Mi sembrava però giusto sottolineare che, dato che la MI-MO è innanzitutto una linea ferroviaria, il raddoppio non è stato inutile e ha anzi migliorato la quotidianità di molti che credono in questa forma di trasporto, nonostante tutte le difficoltà.
La mia speranza è che la linea contiui a migliorare, possibilmente non a discapito di chi nei suoi paraggi ci abita. Il treno è forma di cività e progresso ed è giusto potenziare le linee per incentivarne l'uso: l'alternativa, strade e automobili, è comunque peggiore.

cits74 ha detto...

C'è un fraintendimento di fondo, credo che nessuno qui abbia mai detto che il raddoppio sia inutile, al massimo qualcuno aveva osservato che sarebbero serviti nuovi treni (nel senso di un aumento del parco macchine insomma)