giovedì, gennaio 03, 2008

qui si parrà la tua (nostra ndr) nobilitade


Di la dalle battute credo che non sfugga a nessuno che il 2008 sarà l'anno nel quale avremo la possibilità di verificare se l'indispensabile raddoppio della ferrovia milano-mortara avverrà nel modo migliore possibile nel rispetto del territorio e della qualità della vita degli abitanti.

Oppure se, ancora una volta prevarranno, gli interessi immediati delle società coinvolte (Italferr, RFI, SAICAM ecc) e la miopia di alcuni amministratori incapaci di utilizzare le risorse e le tecnologie oggi sul mercato per realizzare infrastrutture meno impattanti con l'ambiente.

Il voto del consiglio regionale della Lombardia dovrebbe oggi rendere più vicina la convocazione della conferenza dei servizi, ma dobbiamo sapere che la convocazione della conferenza dei servizi (atto indispensabile) non garantisce che la stessa riveda il vecchio progetto e a partire dal progetto di interramento presentato dai tecnici del politecnico ne elabori un altro tenendo conto della realtà urbanistica della zona interessata.

Per cui è indispensabile che l'attività del comitato continui e si faccia più intensa al fine di:

  • informare la cittadinanza a partire da corsico e dalle zone interessate della situazione
  • rafforzare anche con iniziative pubbliche la richiesta fatta dalle istituzioni locali per l'immediata convocazione della conferenza dei servizi
  • impedire che le ditte che hanno ricevuto l'appalto per i lavori della tratta facciano, prima della conferenza dei servizi, opere che pregiudichino un eventuale scelta a favore dell'interramento
  • far conoscere i motivi che consigliano la modifica del progetto in essere ( urbanistica, rumore, casa di riposo e parco, brenntag ecc), il fatto che noi li conosciamo non significa che lo stesso valga per gli altri.
  • far comprendere comprendere che la ridiscussione del progetto lungo la tratta milano San Cristoforo Trezzano eliminare criticità e migliorare la compatibilità ambientale dell'opera anche per gli abitanti dei Milano (via gonin) di Trezzano e in ogni caso riducendo una barriere favorire può avere a
  • convincere chi vede nella modifica del progetto il rischio di allungamento a dismisura dei tempi di attuazione del raddoppio mettendo addirittura a rischio l'esecuzione dell'opera che così non è. Teniamo presente che il raddoppio e un'opera si fa a tratti per cui non è detto che qualche mese o anche un anno di ritardo su un tratto si ripercuota in modo automatico sull'intera linea. Inoltre va tenuto presente che il raddoppio avrà effetti sul futuro dell'area per decine e decine di anni per cui val la pena di farlo bene

Di tutto questo discuteremo

LUNEDI' 7 GENNAIO 2008

Ore 21.00

c/o Centro civico Giorgella ( primo piano)

piazza Giovanni XXIII - Corsico

Nella speranza che abbiate passato tutti buone feste vi invio i miei cordiali saluti

Giorgio Ortolani





articolo sulla posizione di abbiategrasso
http://www.mi-lorenteggio.com/news/1487


5 commenti:

Matteo ha detto...

Sarebbe utile sapere quanti cittadini di Corsico utilizzano il treno per andare a lavorare (compreso l'autore di questo blog). Da quanto vedo ogni mattina, infatti, alla stazione di Corsico sale a mala pena una decina di persone... Perché allora non riportare su questo sito le opinioni dei pendolari che ogni giorno usano il treno da Mortara?
Altrimenti questo blog sembra l'espressione di chi scopre solo oggi che sotto casa passa il treno (perchè non l'ha mai usato).

cits74 ha detto...

parlo personalmente, ed una persona in famiglia lo usa tutte le mattine. Riferisce che e in effetti non sale molta gente, ma neppure sul treno se ne trova molta, se è per quello.
I commenti sono moderati ma aperti, se qualcuno vuole parlare, è il benvenuto, come lo è in assemblea.
Vogliamo un posto migliore per tutti, non siamo contro il raddoppio, ma a favore. sono i modi in discussione.

Matteo ha detto...

Ma stiamo parlando della stessa linea? Nella fascia oraria 7.30-8.30 il treno è già completo alla stazione di Abbiategrasso. Forse ci stiamo dimenticando degli anni di proteste dei pendolari che arrivano da Mortara, Vigevano e Abbiategrasso (e altri): tutti i giorni si sale su treni in ritardo stracolmi di gente con persone nei corridoi, nel vagone bici ecc.! segnalo allora un blog che dà la situazione su questa linea/trincea:
http://mimo.splinder.com/

E' inammissibile pensare di bloccare ora i tanto sospirati lavori per il raddoppio: il treno è il mezzo + ecologico ed efficiente che ci possa essere ed è anni che si chiede un servizio all'altezza dell'abbonamento che paghiamo.

Concentrate piuttosto le vostre energie sulle opere di mitigazione affinché la situazione ambientale migliori, ma non sul blocco o il rallentamento dei lavori. Un po' di coerenza per favore, a iniziare dal nome del blog: Comitato Corsico-Milano e NON Milano-Mortara.

cits74 ha detto...

il progetto di interramento non prevede di bloccare i lavori, si puo' procedere all'interramento mantenendo i binari in esercizio. lo trovi nel blog.
inoltre, qual miglior situazione ambientale di una linea di tipo metropolitana, e quindi interrata? qual miglior rivalutazione ambientale dell'area dei navigli che il loro libero uso da parte di tutti, con parchi, nuove zone di interesse, un accesso diretto all'alzaia?
o reputi meglio una bella barriera?

PendolareVero ha detto...

Capisco la civile protesta di Corsico ma allo stesso tempo sono convinto che con il buon senso non può passare la proposta di interramento. A livello legale/morale, essa rappresenterebbe un precedente discriminatorio verso tutti gli altri Comuni interessati dalla stessa linea; a livello pratico sarebbe costosissima e allungherebbe di anni (non mesi) il completamento del progetto. Parte della politica sta strumentalizzando questa vicenda che oramai ha raggiunto l'apice. Il progetto è stato ampiamente discusso e approvato da tutte le parti (Corsico compreso), adesso è tardi per qualunue proposta, perché noi pendolari siamo stanchi di aspettare, siamo stanchi dei continui disservizi dovuti ad una linea vecchia e obsoleta. Ogni giorno noi pendolari perdiamo decine, centinaia di euro per i continui ritardi. Quindi è ora di finirla, lasciare terminare i lavori e far si che i poveri pendolari possano usufruire di un servizio più che dovuto, visto quello che ci costa l'abbonamento.